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La visita di controllo dal dentista può salvare la vita

Prevenire è meglio che curare. Le malattie dentali e orali non sono inevitabili, e nemmeno la "predisposizione familiare" è un motivo di malattia, se si fa una sufficiente prevenzione. Certamente ci sono delle situazioni e abitudini predisponenti (fumo, alimentazione scorretta, scarsa igiene) ma se si interviene con controlli o correzioni in tempo utile si riesce quasi sempre a prevenire l'insorgere della patologia. Le malattie orali e dentali sono gravose sia in termini di costi che di benessere psico-fisico: problemi posturali, dolore, sanguinamenti gengivali, mancanza di denti o sensibilità al freddo solo per citare alcune comunissime situazioni.

Recapiti

  • DOTT. FRANCESCO DEL SIENA
    Studio Dentistico

    c/o Misericordia di Poggibonsi
    Via A. Volta 38/A, Poggibonsi (Siena)

    www.studiodelsiena.it

Ma ci sono anche patologie ben più gravi e insidiose:
i dentisti assistono tristemente ad un aumento dei tumori del cavo orale, spesso difficilmente riconoscibili dai pazienti, che insorgono specialmente nei fumatori (in particolare il carcinoma squamocellulare). Se non curati nelle fasi iniziali, il trattamento richiede interventi molto cruenti e invalidanti, con prognosi spesso infauste. Controllare le mucose orali durante le normali visite periodiche dal dentista può quindi voler dire aver salva la vita. La bocca è la naturale porta dell'organismo umano, e molte malattie del corpo danno i primi segni proprio nel cavo orale. Inoltre, molte malattie della bocca possono far peggiorare o scatenare altri problemi apparentemente poco inerenti: la parodontite (piorrea) per esempio è associabile a problemi cardiovascolari, infarti e polmonite batterica. Quando si sente dolore molto spesso c'è già un danno. Ma come si mantiene o ristabilisce la salute del cavo orale? Anzitutto è consigliabile una visita periodica dallo specialista, da ripetersi solitamente due volte l'anno. Un esempio pratico dei benefici che si ottengono è dato dalla diagnosi precoce di una carie: curare una piccola carie è immediatamente risolutivo e ben più economico che doversi sottoporre a complessi trattamenti per ripristinare denti ormai seriamente danneggiati. Un altro aspetto da esaminare con attenzione è la situazione gengivale: lievi fastidi o sanguinamenti non vanno sottovalutati. Nella bocca sono normalmente presenti molti tipi di batteri in equilibrio tra di loro, che non aggrediscono l'organismo grazie agli anticorpi e alle altre barriere che possediamo naturalmente. Quando tuttavia alcune specie batteriche prendono il sopravvento sulle altre, magari formando del tartaro (una sorta di corazza che i batteri producono a partire dalla saliva e dai resti del cibo per ripararsi dalle difese fisiologiche) si crea una situazione infiammatoria dovuta al fatto che l'organismo tenta di eliminare tali depositi senza riuscirci. La situazione porta in tempi più o meno lunghi al danneggiamento dell'apparato di sostegno del dente, che come esito finale ha la mobilità e poi la perdita di denti anche perfettamente sani, la cosiddetta parodontite più nota come piorrea. Intervenendo al primo insorgere della patologia con una accurata pulizia dentale si ha l'arresto immediato del processo senza ulteriori conseguenze. Alcuni consigli per mantenere la salute orale: lavarsi bene i denti dopo i pasti, con mano leggera e senza mai forzare le setole contro le gengive è ben più importante che concentrarsi su prodotti che promettono risultati strabilianti. Scegliere spazzolini semplici e maneggevoli con setole arrotondate medie o morbide a seconda del consiglio del dentista; quando possibile usare il filo interdentale o lo scovolino, con delicatezza. Spazzolino manuale o elettrico? Il manuale se ben usato è assolutamente sufficiente; se invece si ha scarsa manualità o semplicemente lo si preferisce, si può usare l'elettrico scegliendo tra quelli con movimento alternato avanti-indietro ed evitando quelli che ruotano continuamente nello stesso verso. Riguardo ai dentifrici, preferirne uno comune a quelli più aggressivi e abrasivi. Se serve una pulizia o uno sbiancamento certamente non si ottiene un buon risultato da un dentifricio. Da evitare inoltre i colluttori contenenti alcool che detergono le mucose dalle sostanze protettive naturali.

Dott. Francesco Del Siena
Specialista in odontoiatria e protesi dentaria